tag cloud
    [voti: 2 / visualizzazioni: 55]
recensioni

Aggiunta il 27 December 2010 alle 15:21
esempi utili!

È possibile aggiungere questo film a una nuova playlist o a una di quelle che avete precedentemente creato.

Seleziona:
Crea Playlist:

È possibile inserire il film nella sua versione integrale, o eventualmente ricavarne una clip indicando il minutaggio di inizio e fine della porzione interessata (nel formato mm:ss).

Durata:
Integrale
Da: a:

info

Biciclette

Antonio Bellia

Italia , 2005 - 35'

 TRAMA

Possono le biciclette liberare le cittè dalla morsa del traffico automobilistico e dello smog? Sembra proprio di sè, almeno a giudicare dalle realtà di Ferrara, Amsterdam e Copenhagen. In questi tre centri, uno piccolo, uno medio e un altro con quasi due milioni di abitanti, la bicicletta è la regina della strada. Attraverso immagini, interviste a ciclisti, ad amministratori pubblici e a rappresentanti di associazioni per l'incremento dellèuso delle bici, il documentario cerca di scoprire per quali motivi in queste città la bicicletta sia un mezzo di trasporto così diffuso, e se questo stile di vita sia esportabile in altri contesti.


 REGISTA

Biografia

Antonio Bellia (Catania 1969) nel 1996 inizia la sua intensa attività di regista realizzando videoclip, video e documentari impegnati sul fronte antimafia, di denuncia della realtà siciliana (Peppino Impastato: storia di un siciliano libero, Senza Tempo, Crimini di pace), con i quali partecipa a importanti manifestazioni e festival ricevendo premi e riconoscimen- ti. Negli stessi anni lavora come aiuto regista e assistente alla regia di Marco Tullio Giordana, Daniele Ciprì e Franco Maresco, Roberto Faenza. Nel 2006 ha preso parte a Cinemambiente con il documentario 'A pirrera (La miniera).

Dichiarazione

“La città, luogo dell’incontro e dello scambio, mi sembra oggi un territorio nemico dove lottare contro masse di persone solitarie, motorizzate e cellularizzate. Le biciclette, quando raramente le incontro, mi rimandano un senso non impersonale del movimento, in grado di riumanizzare le strade che attraversano. Oggi, nell’epoca dei cambiamenti climatici, credo che occorra ripensare il nostro rapporto con la tecnologia e con le macchine, cercando di utilizzare nei nostri gesti quotidiani gli strumenti capaci di ripersonificarci, rispettando i fragili equilibri del nostro pianeta. Nelle città dove si sceglie la bicicletta per spostarsi, oltre all’assenza di rumori molesti e di veleni, nell’aria ho incrociato tanti sguardi sereni”.

Antonio Bellia


 Stampa Scheda