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recensioni

Aggiunta il 22 March 2014 alle 11:54
Un capolavoro del cinema ambientale, successo planetario degli ultimi anni

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Home - La nostra terra

Yann Arthus-Bertrand

Francia , 2009 - 90'

 TRAMA

Ci sono volute 488 ore di riprese a bordo di elicotteri, 217 giorni di lavorazione attraverso 54 differenti nazioni, per permettere a Yann Arthus-Bertrand di ultimare Home, documentario assolutamente spettacolare e di grande impatto emotivo, intenzionato a farci aprire gli occhi sul reale impatto del riscaldamento globale, della deforestazione, dell'inquinamento. L’umanitaà si trova ormai a un bivio obbligato, tra abitudini negative che dovrebbero appartenere al passato e possibilità di effettuare scelte rivoluzionarie ed eco-compatibili, le uniche in grado di garantirci un futuro non catastrofico. Seguendo l'esempio di Una scomoda verità, sua dichiarata fonte d'ispirazione, il celebre fotografo francese,
qui al debutto alla regia, realizza un'opera coinvolgente e accurata, tanto nelle immagini, quanto nei contenuti, in grado di catturare e far riflettere lo spettatore.

 

SPUNTI DI RIFLESSIONE DIDATTICA - PER LE SCUOLE


La fotografia è un ottimo mezzo per vedere e conoscere le meraviglie e i problemi del nostro Pianeta. Ma esistono altri modi per “fotografarlo”: uno di questi si chiama “contabilità ambientale”, cioè una serie di metodologie che i ricercatori possono impiegare per ottenere dei dati sullo stato di sostenibilità della Terra. Molti valori numerici citati nel film provengono da queste metodologie, tra le quali compare, ad esempio, l’impronta ecologica.
Realizza una ricerca su questo argomento per saperne di più.

Riflettere sul significato della parola “sostenibilità”. Chi sostiene che cosa?

Solo negli ultimi anni si sente parlare con grande intensità sui mezzi di informazione di ambiente, dello stato di salute del nostro Pianeta e, in generale, di sostenibilità. Ma c’è chi si occupa di questi aspetti da decenni.
Realizza una ricerca storica, dai primi movimenti ambientalisti ai sempre più numerosi centri di ricerca sulla sostenibilità.

A partire dalle immagini del film, approfondisci le cause e le caratteristiche della crisi energetica in corso. La stessa cosa può essere fatta su altre due crisi globali, quella alimentare e quella climatica.
Evidenzia le connessioni tra queste tre crisi.

Una delle possibili soluzioni alla crisi energetica consiste nell’utilizzo dell’energia solare. Questa può essere prodotta sia da grandi centrali solari, poste ad esempio in zone desertiche, che da pannelli fotovoltaici posizionati, ad esempio, sui tetti degli edifici. Rifletti sui vantaggi e svantaggi di questi due modi di produrre e distribuire l’energia solare.

A partire dalle soluzioni proposte nella parte finale del film, realizza una ricerca sui possibili e auspicabili cambiamenti, tecnologici e nelle abitudini quotidiane, della nostra specie sulla Terra.

Elementi per la discussione:

La visione di questo film ti ha lasciato un senso di ottimismo o di pessimismo?

Quali sono le immagini o i momenti del film che ti hanno colpito di più?

Qual è il principale dato numerico o aspetto relativo allo stato in cui si trova attualmente la nostra Terra che, secondo te, potrebbe creare maggior consapevolezza ecologica nelle persone?

Condividi tutte le soluzioni proposte nel film per rendere sostenibile la presenza dell’uomo sul Pianeta?

Chi dovrebbe proporre e realizzare delle soluzioni?

Tu, in prima persona, potresti fare qualcosa? Che cosa?


Link:


http://www.home-2009.com


 REGISTA

Biografia

Fotografo, giornalista e ambientalista, impegnato con GoodPlanet.org nello sviluppo di progetti sulle energie rinnovabili, è noto per i suoi reportage di carattere naturalistico realizzati a bordo di velivoli, come testimoniano le numerose produzioni di Altitude, agenzia da lui fondata del 1991, oltre che per il progetto La terre vue par le ciel, realizzato nel 1994 con il patrocinio dell'UNESCO, comprendente una mostra itinerante e una pubblicazione di grande successo, da cui, nel 2004, è stato tratto il lungometraggio omonimo, presentato anche nell'edizione 2005 di CinemAmbiente.

Dichiarazione


“Questo film era un progetto che avevo in mente da 15 anni. Tutto ciò che ho visto e imparato mentre volavo sopra la Terra mi ha cambiato. Oggi voglio condividere tutto quello che ho acquisito. Questo film sarà eccezionale e intelligente ma, soprattutto, assolutamente costruttivo. Per farvi un esempio: la cosa importante non  che il 50% delle foreste sia scomparso, ma che il 50% ci sia ancora. Quello che è importante oggi è che siamo 6 bilioni di esseri intelligenti che possono agire. Attraverso la qualità delle immagini e dei suoi contenuti, questo film permetterà alle persone di capire che TUTTI abbiamo delle responsabilità e che tutti possiamo agire nel nostro piccolo. Come disse il mio amico Albert Jacquard “essere coscienti che il domani è in arrivo e che ognuno può avere un effetto su di esso è specifico dell’Uomo”.
Yann Arthus-Bertrand
 
“Sono sempre stato un amante del Pianeta, e più volte ho provato a mostrare alle persone i suoi aspetti più belli attraverso i miei film, Le Grand Bleu, Atlantis e Arthur and the Minimoys. E' stato quindi naturale per me unirmi a Yann nella produzione di questo fantastico progetto.”
Luc Besson

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