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Rischio Residuo

Alessandro Nucci

Italia , 2011 - 14'

 TRAMA

La lotta quotidiana contro l’imprevedibilità del comportamento umano

Azineda TRW Automotive Italia - Stabilimento di Bricherasio

Una moderna fabbrica del nord produttivo italiano. Si producono airbag, gli strumenti di sicurezza per auto più famosi e rivoluzionari. Centinaia di persone trascorrono qui sei ore della propria giornata, in un ambiente luminoso, asettico, sicuro dove si cerca di non lasciare niente al caso. Ma c’è un nemico nascosto: è il rischio residuo derivato dal comportamento umano. Solo quando manager e lavoratori uniscono le forze è possibile avvicinarsi sempre più alla vittoria della battaglia contro l’imprevedibilità.


 REGISTA

Biografia

Alessandro Nucci nasce a Cosenza nel 1984. Frequenta il Dams dell’Università della Calabria mentre lavora per una società di produzione televisiva locale come cameraman e montatore. Dopo la laurea si trasferisce a Roma, dove continua a collaborare come operatore di ripresa con società di produzione e service televisivi, girando per programmi di approfondimento giornalistici della Rai e di La7. Alla fine del 2007 inizia una collaborazione con Medici Senza Frontiere, per cui realizza alcuni reportage fra Italia, Africa e America Centrale. Con “Una Stagione all’Inferno” racconta la vita dei migranti che lavorano come stagionali nel Sud Italia, e vince nel 2008 il Premio Ilaria Alpi nella sezione giovani, il Premio Guido Carletti e riceve una menzione speciale al Premio Internazionale del Documentario e del Reportage Mediterraneo. Successivamente prosegue il lavoro da operatore e direttore della fotografia per quattro brevi documentari sulla distrofia muscolare realizzati per conto dell’UILDM e per “(R)esistenza”, produzione olandese sul quartiere napoletano di Scampia. Collabora anche con l’agenzia pubblicitaria Ogilvy&Mather per la comunicazione di Ford Italia. Nel 2010 cura la regia e la fotografia di “Rischio Residuo” ed entra a far parte della squadra del programma di Rai 2 “Annozero”.

Dichiarazione

Per sconfiggere la piaga delle morti e degli incidenti sul lavoro il primo passo è quello di un cambiamento culturale finalizzato alla prevenzione del rischio. Partendo da questa convinzione INAIL Piemonte, Museo Nazionale del Cinema e Festival CinemAmbiente hanno prodotto cinque brevi documentari sulle buone pratiche di sicurezza sul lavoro.

I film, della durata di circa dieci minuti ciascuno, documentano la realtà di alcune aziende piemontesi, appartenenti a diversi settori produttivi, che si sono distinte per il loro impegno nel realizzare soluzioni avanzate per la prevenzione del rischio dei lavoratori e dell’ambiente. Obiettivo del progetto è portare a conoscenza esempi concreti su come si possono metter in pratica standard elevati di sicurezza sui luoghi di lavoro per stimolare un processo di emulazione: da qui il titolo ”Sicurezza si può”.

I lavori sono stati realizzati da cinque giovani promesse del cinema italiano (Paolo Ceretto, Alessandro Nucci, Margherita Pescetti, Alessandro Pugno e Francesco Uboldi ), vincitori di un concorso nazionale che ha visto la partecipazione di oltre cento candidati. Dopo un anno di ricerca, preparazione e realizzazione, i registi sono riusciti nella difficile impresa di documentare casi positivi di sicurezza sul lavoro.

Dopo l’anteprima i film parteciperanno a festival specializzati, verranno distribuiti in dvd, proposti alle televisioni italiane e messi a disposizione via internet.


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