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Si salvi chi puo'!

Margherita Pescetti

Italia , 2011 - 10'

 TRAMA

La sicurezza tra il dire e il fare

Azienda Zublena

Il settore edilizio è uno di quelli a più alto rischio d’incidenti. Per azzerare i rischi in un cantiere non basta l’applicazione meccanica delle normative vigenti, serve un lavoro costante di formazione teorica e pratica il cui scopo è la responsabilizzazione dei soggetti interessati. “Si salvi chi può!” racconta l’impegno e la fatica necessarie a realizzare la sicurezza nei cantieri e si interroga sul valore di questi sforzi nel mercato degli appalti pubblici.
Tutto questo è raccontato attraverso lo sguardo alieno della troupe, che per la prima volta si trova a entrare in un cantiere edile e ad approcciarsi alle tematiche di sicurezza.


 REGISTA

Biografia

Margherita Pescetti nasce a Milano nel 1981, laureata in antropologia nel 2005 a Siena, nel 2006 segue a Roma un corso in scrittura cinematografica e nel 2008 il master in regia di documentari presso lo IED di Venezia. Come sceneggiatrice scrive “Sforbiciate” “Il lupo e la luna” con cuivince una menzione speciale ed una pubblicazione in “Son tutte belle le mamme del mondo. Ovvero: Storie di ordinaria discriminazione” (Ed.Cleup, Padova) “La Casa Di Leyla” cortometraggio in produzione con il supporto della Regione Lazio. Come videomaker (operatrice e montatrice) realizza alcuni video tra cui: o “Kalandia Children” (Palestina) presentato a Roma nell’ambito del Social Art Festival. o “Capaci di Futuro” video promozionale per l’associazione di ludopedagogia Re.La.Jo o “Videointerviste” ad artisti romani per il canale web Arteduepuntozero. Il suo primo lavoro documentario (di cui segue regia, fotografia e montaggio) è un cortometraggio dal titolo “L’Arca di Noé” con cui vince una segnalazione al Delta Film Festival nel 2009. Ha appena terminato il suo primo lungometraggio dal titolo “Russulella” documentario biografico sulla vita del più vecchio femminiello dei Quartieri Spagnoli di Napoli.

Dichiarazione

Per sconfiggere la piaga delle morti e degli incidenti sul lavoro il primo passo è quello di un cambiamento culturale finalizzato alla prevenzione del rischio. Partendo da questa convinzione INAIL Piemonte, Museo Nazionale del Cinema e Festival CinemAmbiente hanno prodotto cinque brevi documentari sulle buone pratiche di sicurezza sul lavoro.

I film, della durata di circa dieci minuti ciascuno, documentano la realtà di alcune aziende piemontesi, appartenenti a diversi settori produttivi, che si sono distinte per il loro impegno nel realizzare soluzioni avanzate per la prevenzione del rischio dei lavoratori e dell’ambiente. Obiettivo del progetto è portare a conoscenza esempi concreti su come si possono metter in pratica standard elevati di sicurezza sui luoghi di lavoro per stimolare un processo di emulazione: da qui il titolo ”Sicurezza si può”.

I lavori sono stati realizzati da cinque giovani promesse del cinema italiano (Paolo Ceretto, Alessandro Nucci, Margherita Pescetti, Alessandro Pugno e Francesco Uboldi ), vincitori di un concorso nazionale che ha visto la partecipazione di oltre cento candidati. Dopo un anno di ricerca, preparazione e realizzazione, i registi sono riusciti nella difficile impresa di documentare casi positivi di sicurezza sul lavoro.

Dopo l’anteprima i film parteciperanno a festival specializzati, verranno distribuiti in dvd, proposti alle televisioni italiane e messi a disposizione via internet.


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